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La
zona di coltivazione si estende nei comuni di Morgex e
La Salle, sulla sinistra orografica della Dora Baltea,
siamo nell'ultimo tratto della Valle d'Aosta che si apre
nella stupenda e maestosa Valdigne, dove la vite non abbandona
l'uomo e si innalza ad altezze proibitive fino a raggiungere
i 1200m/slm. Il fenomeno è veramente eccezionale,
ci troviamo di fronte ai vigneti più alti d'Europa.
Il Blanc de Morgex et de La Salle è prodotto utilizzando
esclusivamente uve Priè - biotipo Blanc de Morgex
-, di cui non si conosce con esattezza l'origine. Le fonti
più attendibili considerano questo vitigno autoctono,
selezionatosi spontaneamente attraverso i secoli.
Una delle sue preziose prerogative è la capacità
di compiere l'intero ciclo vegetativo in un periodo di
tempo molto breve in quanto inizia il germogliamento più
tardi e raggiunge la maturazione prima di tutti gli altri
vitigni. Nonostante questo può accadere che la
neve sopraggiunga abbondante prima della vendemmia come
è avvenuto in tempi recenti nel 1968 e nel 1981.
Persino la filossera, tremendo insetto che proveniente
dalle Americhe distrusse sul finire del secolo gran parte
dei vigneti Europei, non ha potuto resistere all'altitudine
permettendo di mantenere le viti originarie su piede franco.
In questo caso riscontriamo come condizioni estreme:
altitudine
clima |
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