| |
|
Werner
Morandell e la sua famiglia vivono da generazioni
a Caldaro. Qui sui pendii calcarei del passo della
Mendola, ventilati da un vento caldo che si chiama
"Ora" e che proviene dalla Pianura Padana,
si producono vini conosciuti e famosi già
dai tempi dei romani.
Una famiglia che si occupa di viticoltura da molte
generazioni e che ha sempre mostrato molto interesse
verso l'innovazione. Oggi Morandell è convinto
che il futuro della viticoltura si incentri nella
cura "ecologica" dei vigneti senza alcun
spargimento di sostanze chimiche durante la stagione.
Il risultato di queste attenzioni si concretizza
nella produzione di vini eccezionali senza uso di
sostanze chimiche fatta eccezione per lo zolfo usato
in cantina.
Durante il 1993 ed il 2000 si sono svolti i primi
tentativi di viticoltura ecologica volti a diminuire
l'uso di veleni, nel '98, dopo vari insuccessi,
l'azienda chiude il programma volto a tale riduzione.
Il 2000 segna l'incontro decisivo con l'Istituto
Nazionale di Viticoltura di Freiburg (D). Nei primi
anni del duemila vengono innestate le prime viti
di Pinot Bianco con la specie resistente SOLARIS.
In un programma di ricerca con il Partner di Freiburg
e il Centro Agrario Laimburg inizia nella vigna
"Lavardi" una piantagione sperimentale
di viti Piwi BRONNER/JOHANNITER. Per ulteriori scopi
sperimentali vengono piantate nel vigneto "Kardatsch"
qualche vite della specie HELIOS, mentre nel vigneto
"Feld1" vicino alla Schiava (Amadeus)
vengono piantati alcuni vecchi vitigni francesi
di CHAMBOURCIN.
La prima piccola raccolta SOLARIS al 1° agosto
sorprende non poco. Con 30 kg d' uva viene prodotto
del vino. Il risultato è sorprendente.
Il 18 dicembre 2003, 22 coltivatori e appassionati
fondano l' associazione PIWI Südtirol. Come
presidente viene eletto Franz Pfeifhofer, come vicepresidente
Werner Morandell di Caldaro. Scopo dell' associazione
è aiutare, con un programma ben preciso,
gli interessati a procedere lungo nuove strade verso
una produzione ecologica senza veleni.
Nasce così l'idea, presso il Lieselehof di
allestire una mostra didattica di viti con 300 delle
più importanti piante di tutto il mondo,
come inizio vengono messe a dimora 86 barbatelle
differenti.
Nel 2005 l'esperienza è positiva con i nuovi
vini: 30 bottiglie di SOLARIS con sapori di frutta
complessa, un vino bianco forte e pieno. Viene fatta
una prova a seccare una parte dell' uva, ma il risultato
è deludente. Il vino sperimentale BRONNER/JOHANNITER
del LIESELEHOF, si presentano molto bene. Nella
degustazione annuale della organizzazione PIWI Südtirol,
che si è estesa e comprende nel frattempo
già più di 50 membri, si aggiudica
il 3° posto.
Nel 2005 l'uva BRONNER viene fatta seccare fino
al raggiungimento di 32,2° Babo, il vino Passito,
appena imbottigliato con il nome SWEET CLAIRE è
una favola. È il primo Passito in Italia
di uve non trattate con sostanze chimiche durante
la stagione.
Inoltre vengono piantati un campo sperimentale di
viti PIWI a Trodena e 130 barbatelle di SOLARIS
a 1.140 m/slm, tra i più alti d'Europa.
Nel 2006 arrivano le prime conferme del lavoro svolto:
1° posto con il vino sperimentale CHAMBOURCIN
nella degustazione organizzata dall'organizzazione
PIWI Südtirol, che si è allargata a
60 menbri.
Dal 1°. giugno 2006 il "sentiero didattico
di viti" viene aperto al pubblico.
Nel vigneto Kardatsch si continua a lavorare in
modo biodinamico. Nel corso degli anni l'intento
è di aumentare la percentuale dei vigneti
"non trattati". Il sogno dell'Azienda
è di ottenere "vigneti in fiore"
solo con questa tecnica.
Si punta ad evitare di passare con il trattore pesante
da 15 - 20 volte all'anno ed evitare di spargere
veleni nei vigneti. Basta con il consolidamento
del terreno!
Viene seminata una miscela di 21 erbe diverse tra
le file di viti. Si esegue un taglio alternativo
dell'erba solo una volta all'anno. Tra i filari
possono prosperare bellissimi fiori e 5 tipi di
grano. La vitalità delle vigne è la
base, sulla quale si sviluppa la qualità
dei vini.
L'entusiasmo per le possibilità ecologiche
e qualitative, che hanno acceso lo spirito del pioniere
in Werner Morandell lo portano a ringraziare il
Dott. Volker Jörger dell' Istituto Nazionale
di Viticoltura di Freiburg, che con il suo lavoro
e la sua ospitalità aperta ha fatto capire
che il vino fatto con uve di viti PIWI di recenti
incroci è qualitativamente uguale se non
superiore al vino dei vecchi vitigni tradizionali.
L'Azienda ha dovuto superare notevoli ostacoli burocratici.
Malgrado il costo supplementare di gestione, si
è continuato a piantare un vigneto sperimentale
dopo l'altro.
L'esperienza fatta nei vigneti, nello sviluppo cantina-economico,
e la presentazione di vini biodinamici sul mercato
aprirà una chance per Tenuta Lieselehof e
anche per chi berrà i suoi prodotti.
|
|
|
| |
Vitigno e sue caratteristiche
|
|
| |
|
|
| |
SOLARIS |
|
| |
 |
ZONA
D'ORIGINE: ATTESA
TESTI |
|
|
| |
|
| |
| |
|
|
|
| |
|
|
|
|
|
|