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L'Etna
è certamente un'isola nell'isola dove l'altitudine,
le varie esposizioni e il clima accentuano e talvolta
esasperano i contrasti della Sicilia e dei siciliani.
Sull'Etna le estati lunghe e calde con notevoli escursioni
termiche, gli inverni rigidi e la millenaria esperienza
dell'uomo nelle coltivazione della vite portano a risultati
assolutamente unici e irripetibili; i vigneti riescono
ad arrivare e talvolta a superare i 1.300 m.s.l.
I paesi etnei sono la più antica testimonianza
di civiltà agricola siciliana vi sono testimonianze
che risalgono dal Neolitico. Il poeta Teocrito, nel III
secolo a.C., testimonia la grande diffusione di vigneti
alle falde dell'Etna; così come altri documenti
risalenti al V secolo a.C. riportano la medesima notizia.
Alla fine del 1.800 la provincia di Catania con le zone
influenzate più dall'Etna vantava la maggiore estensione
di vigneti dell'isola; a cavallo del '900 la terribile
sciagura della fillossera ridusse enormemente gli ettari
vitati, lasciando un lungo strascico quasi fino ai nostri
giorni.
A ridurre ulteriormente la superfice vitata contribuirono
le molte eruzioni del vulcano, che resero i terreni più
difficili da coltivare ricoprendoli di sabbia sottile,
impalpabile e penetrante; fattori negativi che nonostante
tutto non hanno mai inciso sulla qualità eccelente
dei vini prodotti nei vigneti che disegnano i fianchi
dell'Etna.
Riscontriamo come estreme:
forte escursione termica
altitudine |
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