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| COSTA VIOLA |
| Calabria |
«Forma un grato spettacolo in questa riviera come
è coltivata.
Gli scoscesi pendii de monti sono coltivati colla
maggiore
industria possibile a vigne. Si formano de muri
a secco luno
sopra laltro a forma di scalini, e nellintervallo
che passa
dalluno allaltro si piantano le viti. Uno
di questi muri che
rovina si trascina seco tutti gli altri. Si raccolgono
in questo
litorale ottimi vini».
GIUSEPPE MARIA GALANTI, Descrizione
geografica e politica delle Sicilie
(1792)
«Arrivammo subito
a Scilla di classica memoria, a cinque miglia
da Bagnara [
]. Lo spettacolo era troppo pittoresco
per non
tentare la mia matita, mentre si preparava il breakfast.
I nostri
appetiti erano stati sufficientemente svegliati dalla
cavalcata per
abbandonarsi al piacere di questo pasto che consisteva
in maccheroni, fette di pesce spada fritto, servite
con olio ed
aceto, insalata, giuncata, arance e mandorle: il tutto
innaffiato
con un fiasco di quel vino scuro calabrese, la forza
ed il
profumo del quale gradatamente aumentano a mano a mano
che ci si sposta verso Sud».
ARTHUR JOHN STRUTT, A pedestrian
tour in Calabria and Sicily (1838)
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Segnaliamo
ARMACÌA
- Enopolis Costa Viola
da uve Prunesta, Malvasia nera, Nerello, Gaglioppo |
visita il sito
www.costaviola.com |
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Le
gerle piene piegano
le schiene
allafa e alla fatica
e tra cespugli
cola sole col sale;
il sorso alla sorgente
placa affanno.
Dazzurro oro lucciole
riflesse
guizzano senza tregua
e nella forra riecheggia cantilena
dantica storia
tra sorriso e pianto.
Qui tutto è viola
pescespada e mosto
vino sudore e sangue
e chi tra quei filari
scala mille scalini
da mille anni
a bocca amara resta.
GAETANO PREVITERA
(da Musa in Vacanza, 2001)
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