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passato il Blanc de Morgex et de La Salle era commercializzato
dai singoli vignerons, con produzioni modeste che
non garantivano una presenza costante sul mercato
né una corretta divulgazione della complessiva immagine
vitivinicola. Dal 1971 troviamo le prime associazioni
di viticoltori, che nel 1983 fonderanno la Cooperativa
du Vin Blanc. Nel primo decennio di attività di
vinificazione, ha raggiunto pressochè il raddoppio
del numero dei soci, attualmente un centinaio, ed
un incremento del 100% della propria produzione,
ora quantificabile in 140.000 bottiglie annue: un'ulteriore
conferma del successo di un cammino intrapreso ridando
vita a vitigni ormai abbandonati sulle pendici della
montagna, nel desiderio di non lasciar morire una
secolare tradizione dei luoghi. Il dato produttivo
rappresenta il 90% delle uve raccolte nei comuni
di Morgex e La Salle, per un totale di 19 ettari. |
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Vitigno e sue caratteristiche
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| Il
Blanc de Morgex et de La Salle è prodotto utilizzando
esclusivamente il vitigno Priè Blanc, le
cui origini si perdono nella notte dei tempi. L'ipotesi
più attendibile propende a considerare questo vitigno
come autoctono, selezionato cioè, attraverso i secoli,
dagli antichi abitanti della Valdigne per le particolari
caratteristiche di adattamento alle condizioni climatiche.
Sua prerogativa è di compiere l'intero ciclo vegetativo
in un periodo di tempo molto breve, grazie al germogliamento
tardivo e ad una precoce maturazione. Allevato su
pergole basse per evitare i danni del vento, ma
soprattutto per sfruttare, durante le fredde nottate,
il calore che il terreno ha accumulato di giorno.
La moltiplicazione avviene ancora oggi con il sistema
delle propaggini o con delle barbatelle, franche
di piede, non essendo necessario l'innesto su vite
americana. A queste altitudini, la filossera non
ha potuto resistere ai freddi invernali che rendono
poco temibili tutte le malattie crittogame, limitando
così l'uso dei trattamenti antiparassitari. |
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BLANC DE MORGEX ET DE LA SALLE Doc - Cave du Vin Blanc |
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ZONA
D'ORIGINE: Morgex
- La Salle
VITIGNO: Blanc
de Morgex franco di piede
VIGNETI DI PROVENIENZA:
Prodotto
tra i 900-1200 m/slm a pergola bassa tradizionale
ACIDITÀ: Da
5,50 g/l. espressa inacido tartarico
VINIFICAZIONE: Vinificato
in bianco da uve selezionate a temperatura controllata.
ESAME ORGANOLETTICO:
Gradazione
alcolica tra i 9 e gli 11°, colore paglierino tenue
con riflessi verdognoli. Profumo fine, delicatamente
fruttato con sentore di fiori di montagna, il sapore
è fresco, secco, piacevolmente acidulo ed invitante.
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EXTREME metodo classico - Cave du Vin Blanc |
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UVE:
Prié - biotipo Blanc de Morgex franco di
piede
VIGNETO DI PROVENIENZA:
Morgex - La Salle - altitudine tra i 900-1200 m/slm
ALLEVAMENTO: pergola
bassa con impalcatura tradizionale in legno o pietra
RESA PER ETTARO: 90
q/Ha
VINIFICAZIONE: lavorato
in acciaio inox. Seconda rifermentazione 10 mesi
di affinamento e successivo degourgemat. L'affinamento
è più breve per garantire maggiore
mineralità e freschezza
La filosofia produttiva del Blanc de Morgex et de
La Salle Vini Estremi, si basa sul rispetto totale
delle caratteristiche e della tipicità che
l'uva del Prié Blanc può apportare
ad un vino prodotto ancora attualmente in condizioni
prefilosseriche.
Le tecniche di produzione vogliono riproporre le
condizioni di vinificazione ottocentesche.
Per questo motivo la fermentazione alcolica viene
svolta a temperatura ambiente (di cantina) ed i
lieviti impiegati sono stati selezionati negli anni
'80 dall'Istituto sperimentale dell'Enologia di
Asti sul vitigno Prié Blanc a Morgex.
Il vino prodotto viene sottoposto a semplici travasi
senza subire stabilizzazioni tartariche e chiarifiche
ESAME ORGANOLETTICO:
Aspetto cristallino con perlage fine e persistente,
gradazione alcolica tra gli 11,50 e i 12°, colore
paglierino tenue con riflessi verdognoli. Al naso
aromi fruttati che vanno dalla nespola, mela ed
actinidia. Il sapore minerale con spiccata freschezza,
in cui si evidenziano note mandorlate con sensazioni
finali di agrumi |
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