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storia del vino di Furore si intreccia con quella
della Repubblica di Amalfi. Su queste balze sinuose
e soleggiate, i vitigni furono piantati da quello
stesso contadino marinaio che vi costruì
il paesaggio agricolo tra i più belli del
mondo. Il vino qui prodotto alimentò per
secoli i commerci amalfitani in tutto il Mediterraneo
in una storia di contrabbando, che potè fiorire
sul proibizionismo religioso musulmano. Solo agli
inizi del secolo e, più precisamente, attorno
agli anni trenta il vino di Furore conobbe il primo
imbottigliamento. Ne scaturì subito un'accesa
disputa, tutta condita di beghe paesane, conclusasi
in un'aula di tribunale con la vittoria di Raffaele
Ferraioli su Vincenzo Cavaliere. Così la
Casa Vinicola di Bacco - questa denominazione che
è già tutta un programma fu poi estesa
alla trattoria, oggi albergo ristorante fra i più
famosi della Costa - potè continuare a fregiarsi
dell'aggettivo "premiata", che tanto fastidio
dava al litigioso concorrente. Più tardi
- sembra uno scherzo quasi beffardo del destino
- dopo la scomparsa dei due contendenti, il marchio
Gran Furore ideato da Vincenzo Cavaliere, con le
poche attrezzature superstiti, fu acquistato da
Andrea Ferraioli, nipote di nonno Raffaele. Le due
Case furono così fuse. Marisa Cuomo, moglie
di Andrea è dagli anni ottanta la titolare
dell'unica azienda produttrice di vino Furore di
qualità. Un'azienda moderna, con grandi prospettive
di crescita, ma che affonda le proprie radici nella
preziosa eredità di due autentici pionieri
dell'enologia. Nei tempi più recenti Marisa
e Andrea hanno lavorato sodo reimpiantando il vigneto
di famiglia e attrezzando la cantina per stare al
passo con le esigenze di qualità imposte
dal mercato. Nel 1995 è arrivata finalmente
la doc Costa d'Amalfi e questa piccola quanto ambiziosa
azienda ha saputo porsi, con i suoi vini, ad un
livello più che apprezzabile, meritando citazioni
e riconoscimenti pressochè unanimi. |
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FURORE
BIANCO Fiorduva doc |
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UVE:
Fenile, Ripoli e Ginestra
VIGNETO DI PROVENIENZA:
5000-7000ceppi/Ha - esposti a sud altitudine 300-500m/slm
ALLEVAMENTO: pergola
e/o raggiera atipica, spalliera
RESA PER ETTARO: 70q/Ha
TERRENO: rocce dolomitiche
e calcaree
VENDEMMIA: tardiva
e manuale
VINIFICAZIONE: tradizionale
in bianco di uve surmature
MATURAZIONE: barriques
di rovere Tronçaios |
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